Voltaire a Ferney: l’uomo, l’opera, la dimora
Filosofo, scrittore, difensore dei perseguitati e costruttore: scoprite chi era Voltaire prima di varcare la soglia della sua casa.

Il Château de Voltaire a Ferney
Nel 1758, a 64 anni, François-Marie Arouet, detto Voltaire, acquista la tenuta di Ferney, a due passi da Ginevra. Vi abita per quasi vent’anni, vi scrive alcune delle sue opere più celebri e vi conduce grandi battaglie giudiziarie in nome della tolleranza e della giustizia.
Celebrato in vita da visitatori giunti da tutta Europa, dopo la morte, nel 1778, viene glorificato fino al suo ingresso nel Panthéon nel 1791. I proprietari successivi trasformano poi la dimora e vi mantengono vivo il culto del grand’uomo.
Oggi il visitatore scopre una tenuta plasmata dal XVIII e dal XIX secolo: al tempo stesso castello, casa di scrittore e luogo della memoria.
Voltaire in date chiave
- 1694
François-Marie Arouet, figlio di un notaio, nasce a Parigi il 21 novembre.
- 1704
Studia dai gesuiti al Collège Louis-le-Grand, dove si appassiona alle lettere e al teatro.
- 1717
Rinchiuso quasi un anno nella Bastiglia per alcuni versi satirici; in seguito assume il nome di Voltaire e trionfa con la tragedia Edipo nel 1718.
- 1726
Esilio in Inghilterra: scopre Newton, Locke e la libertà inglese, che celebra nelle Lettere filosofiche (1734).
- 1734
A Cirey, accanto a Émilie du Châtelet, condivide quindici anni di studio, scienza e scrittura.
- 1750
Invitato da Federico II di Prussia a Potsdam, vi soggiorna quasi tre anni prima di guastarsi con il re.
- 1755
Si stabilisce a Les Délices, a Ginevra, poi cerca più libertà appena oltre il confine.
- 1758
Acquista la tenuta di Ferney; Candido esce l’anno seguente, nel 1759.
- 1762
Inizia l’affare Calas: pubblica il Trattato sulla tolleranza (1763) e ottiene la riabilitazione del protestante Jean Calas nel 1765.
- 1778
Ritorno trionfale a Parigi a febbraio; vi muore il 30 maggio, a 83 anni.
- 1791
Le sue spoglie vengono traslate al Panthéon: la Rivoluzione rende omaggio al paladino della libertà.
Voltaire con le sue parole
«Bisogna coltivare il nostro giardino.»
«Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.»
«Il meglio è nemico del bene.»
«Il superfluo, cosa molto necessaria.»
«Ho fatto un po’ di bene; è la mia opera migliore.»
Una citazione famosa… che non è sua
«Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo» non è di Voltaire. La scrisse nel 1906 la sua biografa inglese Evelyn Beatrice Hall per riassumerne l’atteggiamento. Sylvie ha tante storie come questa da raccontarvi durante la visita!
Incontrate Voltaire a casa sua
Il modo migliore per conoscere Voltaire è visitare la sua casa e i suoi giardini con una guida accreditata.